e una frase univoca'; ?> Associazione Pro Loco Quistello

…auguri…

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Festa della Pro Loco Grande spettacolo al cinema Teatro Lux 07/04/2014 ULTIMI POSTI DISPONIBILI

E’ stato un grandissimo spettacolo, grazie a tutti quelli che hanno partecipato

SIETE TUTTI INVITATI

SIETE TUTTI INVITATI

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8 marzo 2014 “FESTA DELLA DONNA” PALAPROLOCO PARCO AREA MARCHESI

FESTA DONNA B14PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI (SINO ALLE ORE 12.00 DI GIOVEDì 6 MARZO)

ERBORISTERIA EXEDRA DI LONGHI ROBERTA TEL. 0376 618510 O EMANUELA 348 6193510

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OnLine un nuovo nr. del giornalino

adesataldihi222

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Errore di data nella pagina 4 giornalino

Nella pagina 4 del giornalino si scrive 24 novembre 2014, in realtà è 24 dicembre 2014 AUGURI SOTTO L’ALBERO c’è nè scusiamo e ringraziamo chi a fatto presente l’errore.

A pagina 2 è indicata la data del 23 marzo per il carnevale, nella riunione del 5, la data è stata spostata al 30 marzo

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Don Doride Bertoldi

don doride bertoldi_prolocoquistello

Don Doride Bertoldi è il concorso di poesia in dialetto e in lingua italiana che la Pro Loco di Quistello ha fatto nascere più di 15 anni fa, infatti quella del 2013 è stata la XVI° edizione. Momenti di gloria e di difficoltà si sono alternati in tutti questi anni, ma siamo riusciti a mantenere vivo un aspetto imprescindibile: la qualità. Sia nei participanti che in una giuria più che scelta.
Questa tardiva pubblicazione dei vincitori della edizione 2013 e delle loro composizioni è sicuramente una mia responsabilità, ma in un confronto con la tecnologia io sono sicuramente perdente e questo mi rallenta.
Nella XVI° edizione del Concorso nazionale di poesia Don Doride Bertoldi anno 2013 per la sezione: Poesia Dilettale si sono classificati:
1° classificato : SIMONCELLI IDINUCCIA con: La me val sot na campana
2° classificato : BASAGLIA LIDIA con: Al silensiu dla fumana
3° classificato : GHIDONI LOREDANA con: Fumana.
Segnalato: BONOMI DONATELLA con: Un emusion a pè.
TESTI:

!° Classificato : IDINUCCIA SIMONCELLI

La Me val sota na campana.
An supiot d’aria fresca a sgria la pel
e la fümana l’as presenta cul mantel.
La slicia ?o dal ciel pian pian
cmè ‘n ladar ca slonga li man.
Tüt l’intortia cul so tabar gris,
La scòrsa di erbui e i giardin la scumentis.
La me val la ponsa, la par ilucutida
tüta la natura l’è inbaghida
da tanti gòsi piculi, gròsi tüti darènt
li sta brasàdi par tin?ar d’argent
tüt quel ch’ag riva impèt
e mi ag port an gran rispet.
In campagna la ma?ara i lot ad tèra
che arbaltà i par vèc in preghiera
ca speta che al mond al cambia in mèi
e ch’igh lasa chi tri schèi.
In cà i putin i curiòsa
da dop na tenda i bo?a
e po’ i cor in si santer dla fantasia
surpres di ?ogh da sta magia
ca pöl crèar sol la fümana
quand la loga la basa in dal silesiu ‘d na campana.
cmè la ciosa cui cicin
che sot l’ala la bina tüti dav?in.
La fümana la iuta ale?ar al libar dla cusiensa
in sti temp in du cmanda l’aparènsa.
At ringrasii Signor par stu miràcul
parchè dintòrna l’è tüt an spetacul.

Motivazioen della giuria: il componimento rivela notevoli capacità di creazione poetica. Le immagini correlate alla poesi alludono ad una visione positiva della nebbia e sollecitano la fantasia a delineare magiche atmosfere che soltanto lei può suggerire. L’autrice da prova di saper padronegiare in modo sicuro la lingua dialettale, alla quale conferisce la dignità di farsi strumento idoneo anche all’espressione poetica.

2° classificata : BASAGLIA LIDIA

Al silensiu dla fümana
E la tera la s’arsòra
al sö fià al dventa ‘n vel
che cul fred ca fa vers sira
as fa fis acmè ‘n mantel
At se ti, cara fümana
ca t’am fermi par la via
a rest müta, sorda e strana
sol cun ti in cumpagnia.
Bianca, lsera cme ‘n piumon
ti t’am brasi cme na mama
t’am dè calma e prutesion
cme ai pütin par far la nana.
In d’an mond iscartusà
tüt è gris, cme par magia
resta sol na realtà
che lugada, l’è sol mea.
L’è an quel, ca vegn da dentar
ch’am caresa i sentiment
li memorii l’is fa sentar
l’im gaütsöla la ment
Sempr’at corsa, va la gent
sensa ori né bacioch
tra i rümor, a scapa ‘l temp
mai guardaras dentr’an poc.
Ma cun ti, cara fümana
in dal cör e ‘d nascundon
a ma speci in na persona
sensa mascari ad carton.

Motivazioen della giuria: La poesia racconta l’atmosfera creata da una nebbia avvolgente e penetrante, nebbia che protegge, accarezza i sentimenti e uscita pensieri; nebbia che sollecita l’autrice ad indagare all’interno della sua interiorità. Il tutto espresso con un lessico raffnato, originale ed accuratamente selezionato.

3° classificata GHIDONI LOREDANA
Fümana
Tri pin mes sech, vec e imbtinà
darent a na sef davanti a ca.
Poch luntan, i cuntoran ad na stala
ombri ch’as möf, li par in na niula.
A sem in mes a la fümana
freda la pasa i pagn fin a l’anima.
N’antar monr al par, sensa culor
as fa cambiar infin l’umor
Quanti volti, in la vita, a riva al gris
at fa star mal e al cör al ta slisis
Li personi iè dventadi ombri
ch’as möf in na niula ‘d ricord
Dopu gioran bei, pien ad lüs
ad faci suridenti, sensa müs
Quanti gioran ad fümana g’ha da pasar
a volti l’è fisa, a n’as sa ‘ndu ‘ndar
Ma mi cul la speran?a n dal cör
dadlà a vures catar sol lüs e amor.

Motivazione della giuria: Al centro della poesia sta la nebbia, descritta come fenomeno fisico, ma più ancora come fenomeno dell’anima. E’ una nebbia suscitatrice di emozioni che turbano e immalinconiscono. Meglio il sole, meglio la luce oltre il grigiore della nebbia. Buona la padronanza dello strumento linguistico, coerente con il contenuto del componimento.

Segnalata BONOMI DONATELLA
Un emusion a pe.
Tanti dübi, pochi paüri in mes al cör,
ma una l’è adventada grosa e fisa
cme na niula ad tempural, scura e basa.
E’ gnü ?o la fümana. E’ gnü ?o la confüsion.
Quel ch’è süces na volta è süces incora
e la me anima sgurbiada l’è andada in buidora.
Ag völ la cumprension che tüt è drè cambiar,
ma in du la vagghia a tör, sa n’al voi mia acetar!
Ma Diu sl’è fisa cla fümana.
L’è giusta ca sia mi a restar chi
quand la va ben la duvres esr’acsì.
Al patir no però, quel al n’ag völ mia
specialmente sa t’al vedi in di’occ di töa.
Sta bambagia grisa l’an völ mia mular!
E po’ ag vures dal temp, quel che a mi l’è mancà,
ma anca a vergl’avü, al n’a sares bastà.
I sinc minüt i dventava na giurnada
e na giurnada la pasava in sinc minüt.
S’ela sciarida o ela n’impression?
Ho ripassà la vita a cul indrè
e in di ricordi a g’ho mis dentar tüt
pr’an perdar mia gnanc na sfümadüra
ma tant an va pers gnent, a g’ho tüt chi.
A pensava da’n cavargla mia, ad mia saltargan föra,
e s’am guardi d’intoran la nebia la ghè incora,
ma ades a cüci, am drisi e a slonghi al col
föra da sta fümana a la cat na spira ad sol.

Motivazione della giuria: Nel componimento la nebbia è interpretata come metafora della vita: dal’oscurità e dalla paura di non farcela ala speranza della dissoluzione della nebbia e dell’avvento di uno spiragio di sole. La poesia viene segnalata per l’originalità con cui sviluppa il tema indicato

Per la sezione: Poesia in lingua Italiana si sono classificati :
1° classificato: ARDIGO’ DANIELE con: Come pagine di fumana sul libro del tempo,
2° classificato: BERTOLINI ANDREA con: La dove finisce la vita.
3° classificato: CIRILLO ANTONIO con: Nebbia in Val Padana.
Segnalato: BONVENTO LUCIANO con: Polesine, una terra una storia.

1° classificato: ARDIGO’ DANIELE
“Come pagine di “fumana” sul libro del tempo”
Nella mia campagna di bambino sapevano
di “fumana”, di verderame e di mosto
le sere d’autunno.
Non ho mai voluto scrollarmi di dosso
i colori della vendemmia, l’acre
nebbia del fiume ed anche adesso li porto
con me nelle narici, nel sangue.
E pur la luce che filtra fra la “fumana”
non separa vita e morte, è bagliore
che palpita nell’universo, come astro privilegiato.
Lungo cerulei ricordi e corrimano
d’affetti, ricerco ancora le tue tracce
come vite che s’aggrappa ai suoi viticci.
< più caro, fedele compagno?>>
Pigiavamo nel cortile,
nei massicci tini, uve arabescate
di colori e salutavamo garruli
stormi d’aironi in partenza verso l’ignoto.
Ora che il vento ha sfogliato nuvole glauche,
come pagine di “fumana” sul libro del tempo,
dove sei?
Forse dormi ancora pian piano,
nella vecchia stalla, seduto sulla greppia
tra foglie secche e paglia di grano;
forse anch’io dormirò, pian piano
nella vecchia stalla, seduto
vicino a te, nonno,
tra foglie secche e paglia del tuo grano.

Motivazione della giuria: Nebbia e ricordi, ricordi e nebbia; memoria di un tempo lontano e di una dolce presenza, sospesa tra l’essere e il non essere, ma saldamente impressa nel pensiero evocatore del poeta.
Componimento di notevole impatto emotivo e di grande efficacia linguistica.

2° classificato: BERTOLINI ANDREA
La dove finisce la vita.
Nasce un bimbo,
piange, respira,
inizia da valle
la sua magnifica avventura;
impara, cresce,
ama, soffre,
inizia la salita
la vita si fa dura.
S’inerpica tra i monti
nelle curve delle insidie,
affronta con sudore
e sale,
sale sempre più su
forte delle sue passioni
incalzato dalle sue emozioni.
Cammina, cammina,
il fiato si fa corto,
i capelli si tingono di bianco,
s’annebbia il panorama.
Dietro soltanto i ricordi
e in mezzo una grande solitudine.
Sbiadiscono i colori
fino a non vederci più.
Il respiro si spegne,
il cuore tace:
d’improvviso la nebbia si dirada
s’apre un grande
immenso
cielo blu.

Motivazione della giuria: L’originalità della poesia sta nella rappresentazione del vivere come faticosa salita,
cui subentra, ineluttabile, la discesa. La nebbia non è presente come fenomeno fisico, ma come spartiacque fra condizione terrena e condizione celeste. La bellezza del lessico consegue dalla sua chiarezza e semplicità.

3° classificato: CIRILLO ANTONIO
Nebbia in Val Padana
Lontani e svelti son volati via
i giorni giocosi della trebbia,
quando circonfusi dall’estive essenze,
ballavano i giovani sulla riarsa sabbia
cennanti di mazurka le movenze,
nell’aia che brulicava d’allegria.
Ora ch’è freddo di mattina
la nebbia ti penetra nell’ossa,
la pianura è un mare di terra sconvolta
dall’aratro e grigia e rossa,
come il sangue e cenere disciolta,
colori della fatica contadina.
Da dietro, un refolo di vento
unito al pallido sole, la dirada:
filtra la visione di un carro trainato
da raro cavallo nella strada
che ti riporta diritta in quel passato,
dove regnava sovrano il sentimento.
La notte incombe ormai incipiente,
a casa fo ritorno nella bruma,
poi siedo al fuoco del camino
e in scoppiettanti trasparenze sfuma
il pensiero alla nostalgia di quel ronzino
come figlio della nebbia dissolvente.

Motivazione della giuria: E’ poesia di grande musicalità per l’uso accorto di parole leggere, appropriate al racconto di un ricordo di vita agreste, sfumato dalla nebbia avvolgente.

Segnalato: BONVENTO LUCIANO
“Polesine, una terra una storia”
Il Polesine ebbe passi di lune
e mattini che respiravano tra i pioppi.
Il vento fischiava, tagliando
terre e fiumi dall’ovest fino al mare,
dove gli uomini nascevano
sotto cieli di nuvole malate
e miserie dipinte sul cuore.
Le bocche sbavavano sorde bestemmie
contro un declino fatto di fame
e di civette pronte a piangere
su mesti rintocchi di campane.
Sulle valli del Delta si specchiavano tramonti
fra trine di canne e il lento remare
dei pescatori erranti su vecchie Battane.
Corse di casa in casa, cercando
il credo di un tozzo di pane
con il buio dei giorni a venire
in fondo agli occhi spalancati di paure.
Il “dio caprone” spadroneggiava, ignorante,
violentando l’amore delle donne
vecchie ancor prima della giovinezza.
Poi vennero nuove albe
sotto l’occhio attento della gente.
Quest’occhio ancora vivo nella luce rimasta,
che a volte appare fra il presente e le memorie,
a spargere di nuovo, lungo sentieri d’acque,
il canto di mattino che rinascono
come manciate di profumo antico.

Motivazione della giuria: Servendosi di un lessico robusto e realistico, il poeta rievoca un mondo di lotta, mondo che da una condizione di miseria impressionante, si va via via affrancando grazie all’incedere di nuove speranze. Componimento ben strutturato sintesi apprezzabile ed equilibrata di interesse storico e dimensione sociale.

Prossimamente uscirà il nuovo bando per la 17° edizione del Concorso di Poesia Don Doride Bertoldi. Le regole ed i costi saranno sempre quelli della passata edizione ma vi do una anteprima assoluta: il tema quest’anno sarà: L’infanzia.
Mi piacerebbe che i vincitori si mettessero in contatto con la Pro Loco per potergli consegnare i premi vinti e per conoscerli visto che alcuni non si sono presentati alla cerimonia della premiazione.
A preso con il nuovo bando che uscirà tra non molto.

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